Informiamo i nostri Clienti che con la Legge di Bilancio 2017, a far data dal 1 Maggio 2017, è stata introdotta la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (c.d. RITA), ossia la possibilità di erogazione anticipata delle prestazioni della previdenza complementare in relazione al montante accumulato richiesto e fino al conseguimento dei requisiti pensionistici del regime obbligatorio. La possibilità di richiedere la RITA è riservata ai soggetti, cessati dal lavoro, in possesso dei requisiti per l'accesso all'APE (anticipo finanziario a garanzia pensionistica) certificati dall'INPS. La prestazione consiste nell'erogazione frazionata, in forma di rendita temporanea fino alla maturazione dei requisiti pensionistici, del montante accumulato richiesto.
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R.I.T.A.

RENDITA INTEGRATIVA TEMPORANEA ANTICIPATA


COS’E’?

La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) rappresenta una delle più interessanti novità introdotte nell’ambito della previdenza complementare dalla Legge di Bilancio 2017, n. 232/2016 del 11/12/2016.
In particolare il comma 188 dell’art. 1 della citata legge prevede che per tutti coloro che risultano essere iscritti alla previdenza complementare (quindi aderenti ad una delle forme pensionistiche complementari previste dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, nr 252) è possibile richiedere l’erogazione di parte o di tutto il capitale maturato sulla proprie forme pensionistiche complementari sotto forma di rendita integrativa frazionata, continuando a mantenere attivo il proprio prodotto di pensione integrativa.

RITA SIGNIFICA……

1) Usufruire di una nuova “prestazione in itinere” offerta dai prodotti di previdenza complementare.
Completa l’insieme di quelle prestazioni in forma di capitale, richiedibili in corso di contratto (ad esempio le anticipazioni; il riscatto) e per un periodo predeterminato, caratterizzate finora dall’erogazione in un’unica soluzione di parte del montante maturato: con RITA, l’Aderente da oggi può usufruire di parte del montante maturato attraverso anche l’erogazione di una rendita periodica (annuale o semestrale).

2) Poter richiedere solo parte del montante maturato e quindi poter continuare ad usufruire dei possibili rendimenti positivi degli anni mancanti alla pensione.
Pur essendo una prestazione riconosciuta in prossimità del raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dalla normativa italiana, è possibile richiedere la liquidazione in rendita di parte del capitale maturato: un vantaggio ulteriore per l’Aderente che, sulla parte di capitale non liquidata, potrà continuare ad usufruire dei rendimenti del motore finanziario in cui investe la propria forma pensionistica complementare.

3) Libertà nel definire la propria RITA.
E’ l’Aderente che si costruisce la propria rendita temporanea: non solo grazie ai contributi versati fino a quel momento, ma soprattutto decidendo lui stesso:

  • Quanto del capitale maturato utilizzare come “bacino” da cui attingere la propria rendita temporanea;
  • Ogni quanto ricevere la propria rendita. ERGO Previdenza offre ai propri Aderenti la possibilità di scegliere fra l’erogazione di una rendita in rate annuali o semestrali posticipate;
  • L’importo della rata, che è diretta conseguenza dei primi due elementi e che è anche influenzata dai rendimenti che il PIP continuerà ad ottenere nel periodo di erogazione delle rate di rendita fino al raggiungimento dei requisiti di legge previsti per la pensione.

4) Agevolazione fiscali
La convenienza fiscale rappresenta un altro punto a favore della RITA. Infatti è previsto che la parte imponibile della RITA sia assoggettata ad una ritenuta d’imposta del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione ad una forma pensionistica complementare.

QUANDO, CHI PUO’ E COME RICHIEDERE RITA?

Quando
Tale opportunità è già disponibile dal 1° maggio 2017 e resterà a disposizione di tutti i possessori di una forma pensionistica complementare che desidereranno usufruirne fino al prossimo 31/12/2018, data di chiusura del primo periodo di prova concesso al nuovo istituto dalla Legge di Bilancio 2017.

Chi può
Aderenti ad una delle forme pensionistiche complementari previste dalla normativa di settore che abbiano compiuto almeno 63 anni, con almeno 20 anni di anzianità contributiva presso INPS, che maturino il diritto alla pensione di vecchiaia entro i successivi 3 anni e sette mesi, che abbiano maturato, al momento dell’accesso alla RITA, il diritto ad usufruire di una pensione obbligatoria pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo, che non siano già titolari di trattamenti pensionistici diretti e che sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro.

Come
Utilizzando l’apposito Modulo di richiesta di attivazione RITA, che puoi scaricare qui.

Quanto costa?
L'attivazione della R.I.T.A. è assolutamente gratuita.
E' previsto solo un costo di erogazione di ogni rata pari ad € 5, che verranno addebitati in corrispondenza di ciascuna rata.

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